martedì 30 settembre 2014

Convivenza tra gatti e bambini - parte 4

Ciao! Siamo Camillo e Pascal, fratelli di latte. Siamo due pesti e tutti ci chiamano "gli sfigatti" perché non riusciamo a trovare adozione. Noi vorremmo tanto una casa calda e ci piacerebbe restare insieme. Siamo solo due tigratini, ma abbiamo tanto amore da dare, e insieme stiamo ancora aspettando di trovare una famiglia.



La nostra guida del capitolo "Convivenza tra gatti e bambini" riprende ancora una volta.
La quarta e ultima parte, ossia cosa fare quando il bimbo è oramai diventato un pò più grande e capisce cos'è che lo circonda.




Quando il piccolo crescerà probabilmente adorerà i suoi amici pelosi e allora toccherà a voi insegnargli che gli animali non sono dei giocattoli. Sono creature con dei loro sentimenti, con delle necessità e con il loro carattere. Giorno dopo giorno cercate di insegnargli cosa voglia dire rispettarli ed amarli, giocando con loro, ma accettando il fatto che non sempre sono disposti a dedicarvi attenzioni.

Ricordategli che non devono essere disturbati mentre mangiano, mentre fanno i loro bisogni e mentre dormono. Fategli fare però le sue esperienze, ma vigilate sempre mentre trascorrono il loro tempo insieme.

Non disperate se ogni tanto ci scappa un graffietto, sappiate che non è aggressività quella dei vostri gatti e capite che è anche attraverso un graffio che il bimbo crescerà attento ai bisogni dei mici e consapevole del fatto che tirare loro la coda non è il modo migliore per consolidare un’amicizia.

Riprendetelo quando sbaglia e mostrategli come avrebbe dovuto invece interagire con il micio, spiegandogli il perché con parole semplici e con esempi che lo riguardano per fargli comprendere meglio il significato di quello che intendete spiegargli.

Fin da piccolo mostrategli come accarezzarli, come trattarli e come loro ricambino il vostro amore.


Bambini ed animali possono convivere tranquillamente, basta avere delle piccole accortezze ed un po’ di buonsenso.
Una dolce mamma afferma: "Perché privare ad un bambino la gioia e l’opportunità di crescere sereno e rispettoso nei confronti degli animali quando basta così poco per farli convivere tranquillamente? Noi ne siamo sempre stati convinti e siamo stati premiati."





La nostra guida "Convivenza tra gatti e bambini" finisce qui. Speriamo vi sia stata utile.
Ricordate sempre di amare qualsiasi tipo di cucciolo, da quello umano a quello felino, perché loro non faranno mai distinzioni con voi.
Siate le loro mamme, per sempre!

Un affettuoso augurio di buona fortuna a tutte le mamme che hanno deciso di vivere la loro vita insieme a degli animali, amando allo stesso modo il loro bimbo e i loro mici, o meglio, portando i mici a far parte della loro famiglia così come hanno fatto con il loro bimbo;

Ciao dagli Aristosfigatti :3

martedì 23 settembre 2014

Convivenza tra gatti e bambini - parte 3

Salve, qui che vi parla è Camilla, una mamma che Le AristoGatte hanno preso sotto la loro protezione insieme a tutti e quattro i miei cuccioletti, di cui purtroppo solo uno è sopravvissuto. Successivamente ho prestato il mio amore di mamma e il mio latte a tante altre cucciolate, di cui alcuni piccoli sono stati adottati, mentre altri ancora no. Insieme stiamo ancora aspettando di trovare una famiglia.


La nostra guida del capitolo "Convivenza tra gatti e bambini" riprende ancora una volta.
La terza e penultima parte, ossia cosa fare dopo che il bimbo inizia a caminare o più che altro a "gattonare".


Via via che vostro figlio cresce ed inizia a camminare a gattoni, lentamente spostate le ciotole di pappa e acqua dei mici in punti inaccessibili al piccolo. Conviene optare per un mobile abbastanza alto da non essere raggiunto dal bambino ed abbastanza basso per non rappresentare un problema per i gatti.

Prendete inoltre delle piccole precauzioni anche per la lettiera decidendo di spostarla all’interno d’ un vecchio mobiletto vuoto ed inutilizzato dalle ante senza maniglie, ma aperto sul retro quel tanto da permette a vostro figlio di non passarci, ma ai mici si. 
Molto lentamente cominciate a spostare la lettiera di una cinquantina di centimetri al giorno dando modo ai gatti di abituarsi alla nuova sistemazione. Dopo circa due settimane i gatti avranno tranquillamente imparato ad andare a fare i bisogni nella cassetta all’interno del mobile.

Siate molto attenti, per così non dover ricorrere ad un comportamentalista. Il mio consiglio è di contattarne uno, magari attraverso il vostro veterinario di fiducia, nel caso doveste avere problemi. E’ sempre meglio non trascurare queste cose e non far covare risentimenti che sono poi molto difficili da far dimenticare. 

Una serena convivenza è importantissima sia per il piccolo che per voi ed i vostri amici gatti!


La nostra terza parte della guida "Convivenza tra gatti e bambini - parte 3" finisce qui, restate sintonizzati sul nostro blog per scoprire cosa fare quando il bimbo sarà diventato più grandicello, con la quarta e ultima parte. 

Un augurio speciale a tutte le  mamme che da oggi in poi avranno a che fare con i gattoni del loro bimbo affiancato dai gattoni del loro amico peloso, dalla vostra mamma gentile e altruista Camilla :3

sabato 20 settembre 2014

Convivenza tra bambini e gatti - parte 2

 Buonasera a tutti! Io sono Clara, una mamma arrivata in casa Le AristoGatte con tutta la mia prole: quattro bellissimi piccoli, due maschietti e due femminucce. Loro hanno trovato tutti casa, mentre io ancora aspetto... 

La nostra guida del capitolo "Convivenza tra gatti e bambini" riprende.
Ecco, la seconda parte, ossia quando finalmente il bambino ha deciso che è giunta l’ora di farsi conoscere da mamma e papà.



Appena potete consegnate a vostro marito una copertina in cui era stato avvolto vostro figlio affinché lui lo porti a casa per abituare i gatti al nuovo odore del piccolo arrivato.
La curiosità sarà molta da parte dei micioni, fino a quando ad un certo punto, decideranno che quel nuovo odore non è poi così male, alle volte potrebbero cominciare anche a dormire vicino alla coperta.
Utilizzate anche un diffusore di feromoni facciali felini, strategicamente sistemato in salotto, ovvero la stanza in cui i gatti di solito trascorrono la maggior parte del loro tempo.
Qualche giorno prima dell’arrivo a casa del bimbo insieme alla mamma, utile usare feromoni come ulteriore precauzione.



Cercando di non escludere dalla vostra nuova vita gli adorati gattoni, cercando di rispettare il più possibile gli orari che avevate prima della nascita di vostro figlio e di ritagliare un po’ di tempo per farli giocare e per coccolarli, esattamente come facevate prima.

Ovviamente con un bebè è tutto un pochino più complicato. 
Capita di essere più stanchi o irritabili di prima, si dorme poco, si ha poco tempo per se stessi, per le amicizie, per prendersi un po’ cura della casa e le occasioni per distrarsi sono ridotte al minimo. 
Non per questo dovete trascurare i vostri gatti e, state tranquilli, verrete immensamente ripagati! 
Importante sarà permettere fin da subito ai mici di partecipare alla vita del piccolo, con l’accortezza di non lasciarlo mai solo in una stanza senza la vostra presenza, ma dando loro la possibilità di avvicinarsi a lui e di annusarlo senza problemi.
Anche durante la pappa è consigliato tenere il bimbo sempre in compagnia dei gatti che rispetteranno sempre i suoi spazi osservandovi con interesse, ma con l’eleganza che li contraddistingue.


Ogni tanto fate avvicinare i mici, parlando loro dolcemente ed accarezzandoli, magari seduti sul divano, e loro dimostreranno così di apprezzare moltissimo questi momenti d’intimità e di serenità. L’unica restrizione che dovete imporre fin da subito sarà l’ora della nanna di vostro figlio, non permettendo ai gatti di entrare nella camera del bambino. Loro sicuramente non avranno difficoltà a accettare questa cosa e, al momento di mettere a nanna il bebè, bisogna prendere l’abitudine di distrarre i mici con dei giochi come i topolini o le loro amate palline.



La nostra guida sul post-parto del capitolo "Convivenza tra gatti e bambini - parte 2" finisce qui, restate sintonizzati sul nostro blog per scoprire cosa fare quando il bimbo comincerà a muovere i primi passi. 



Auguri a tutte le donne che sono appena avuto un bebè e che hanno deciso di affrontare la loro nuova vita da neo mamme con un amico peloso al loro fianco dalla vostra calorosa mamma Clara :3

giovedì 18 settembre 2014

Convivenza tra gatti e bambini - parte 1

Ai giorni nostri si sentono spesso ancora delle chiacchiere legate ai gatti ed i neonati.
E’ incredibile quanta disinformazione vi sia nei confronti dei gatti ed in modo particolare sul loro comportamento con i bambini, le donne incinte e la loro interazione con i neonati.

Molti consigliano alle mamme in attesa di sbarazzarsi di gatti o animali in generale o comunque non prenderne in quel periodo, dicendo che portano malattie e che avrebbero persino potuto ferire o uccidere il bambino.

Ma chi ha sempre amato gli animali in modo smisurato sa che non potrebbe mai dare via i loro animali o anche dar ascolto a delle sciocche credenze popolari.

Quindi cosa bisogna fare per essere al sicuro da qualsiasi problema potrebbe presentarsi (non che ce ne siano .-.) o comunque prepararsi ad affrontare una gravidanza con l'ausilio e la compagnia del proprio gatto/amichetto peloso?

Si potrebbe naturalmente osservare delle piccole precauzioni durante la gravidanza. 
Per esempio affidare la cura e la pulizia delle lettiere al marito.
Abituare i mici ad una maggiore e più regolare spuntata delle unghie per evitare al minimo il pericolo di graffi accidentali.
Uno dei consigli più gettonati di chi ha già affrontato questa meravigliosa esperienza con dei gatti come membri effettivi della famiglia? Abituare fin dall’inizio i gatti al suono del pianto di un bambino. 
Come? E’ in realtà molto semplice! Bisognerebbe far registrare un cd da amici o conoscenti (o anche su YouTube è facile trovarne molti) con il pianto dei loro neonati. Durante il corso della giornata bisogna quindi ascoltare il nastro e, con voi, farlo ascoltare anche ai vostri gatti.

Altro accorgimento importante è assicurarsi che i vostri mici siano tutti vaccinati e vengono tutti portati regolarmente dal veterinario per dei controlli periodici sul loro stato di salute, in quanto vivono in casa a stretto contatto con noi tutti i giorni e bisogna sempre tenerli ben puliti ed in salute, sereni e con il minimo stress possibile, anche a favore della loro salute, sia fisica che mentale :D


Fin da subito potete dare ai gatti libero accesso alla cameretta del bimbo, evitando unicamente la culla su cui è consigliato tenere una zanzariera. 
I mici così saranno sempre liberi di esplorare la stanza e la sua nuova sistemazione, abituandosi gradatamente ai cambiamenti che via via vi apporterete.
Non allontanate i gatti dal pancione ed anzi, saranno loro a cercare maggiormente la vostra compagnia, adesso. 
Una mamma ha dichiarato "Con una dolcezza infinita hanno passato moltissime ore accanto a me quando sono stata costretta per un periodo a letto. Partecipavano alla mia gioia dormendo spesso con il musino appoggiato alla pancia per poi protendersi per ricevere le mie carezze facendo le fusa come dei piccoli trattori. Non posso dire con sicurezza che capissero, ma credo ugualmente che fosse così.
Erano diventati la mia ombra quando andavo in bagno o in cucina, mi seguivano ad ogni passo e non mi perdevano mai d’occhio. Sono stati una grande consolazione nelle mie ore confinata a letto ed hanno portato gioia e sollievo distraendomi dalle mille ansie e preoccupazioni
." 





La nostra guida sul pre-parto del capitolo "Convivenza tra gatti e bambini - parte 1" finisce qui, restate sintonizzati sul nostro blog per scoprire cosa fare quando il bimbo verrà alla luce. 

Auguri a tutte le donne che presto diventeranno mamme e che hanno deciso di affrontare la loro gravidanza con un amico peloso al loro fianco dalla vostra giovane mamma Adriana :3


lunedì 15 settembre 2014

Dissuasori stradali a tutela delle colonie feline.

Buonpomeriggio a tutti!
Io sono Cettina, una signorina salvata tre anni fa da una brutta situazione...abitavo con dei cani e degli uccellini, ero molto malata e deperita, piena di parassiti e decisamente poco socievole. Le Zie Aristogatte mi hanno presa tra le loro braccia e portata al rifugio. Ora sono sanissima, amo le coccole e da allora aspetto la mia nuova famiglia!
Poco fa, navigando, ho letto questo articolo di Franco Vanni, Repubblica.it.
Buona lettura a voi, AristoAmici!


Milano, arrivano i dissuasori stradali salva-gatti nelle vie vicino alle 800 colonie feline

Il progetto è previsto nella bozza del nuovo regolamento di Palazzo Marino per la tutela degli animali. L'assessore Bisconti: "Li installeremo gradualmente". Le tutor indicheranno le aree a rischio.

Sono 800 le colonie feline censite dalla Asl a Milano composte da almeno 18mila gatti liberi, regolarmente accuditi e nutriti da cittadine volontarie. Nel 90 per cento dei casi sono donne a occuparsi dei felini selvatici, spendendo di tasca propria anche più di 100 euro al mese. È a loro che si rivolge la bozza di regolamento per la tutela per gli animali, che al punto 11 prescrive come «in zone attraversate da strade particolarmente a rischio, dove viene segnalato un frequente attraversamento di gatti, devono essere installati sistemi di riduzione della velocità». Saranno le “gattare”, o “tutor di comunità felina” come le definisce il Comune, a dovere aiutare l’amministrazione nell’individuazione delle zone di rischio.

Chiara Bisconti, assessore comunale al Benessere, spiega: «Ogni volta che si dovranno fare lavori stradali, si valuterà la presenza di colonie feline nell’area e nel caso questa sia consistente, si provvederà a installare dossi rallentatori. Così ridurremo i rischi per gli animali e per i conducenti di biciclette e mezzi a motore, che potrebbero essere sorpresi dall’attraversamento di gatti liberi». Giacomo Ferrara, operatore dell’associazione Tutor animali che collabora con il Comune per la sterilizzazione dei gatti selvatici, ha abbozzato una mappa delle zone della città dove il rischio di attraversamento è massimo. Al Corvetto i gatti liberi sono almeno 400, altrettanti ne vivono alla Barona vicino dell’ospedale San Paolo, e pochi meno sono quelli che si sono stabiliti fra via Lorenteggio e via Tolstoj. «Purtroppo lì, negli ultimi mesi, almeno cinque gatti sono stati investiti dalle auto», dice Ferrara, che dal 2011 a oggi ha contribuito a contrassegnare con microchip almeno 3mila felini.

In centro le aree con colonie feline consistenti sono i fossati del Castello Sforzesco, i giardinetti di via Brisa in zona Magenta, le vicinanze dell’ospedale Fatebenefratelli e la sede dei binari della stazione Cadorna. Qui a prendersi cura dei gatti è Fiorenza Zanchin, 48 anni, dipendente delle ferrovie Nord. «Vivo a Buccinasco, ma sfamo i gatti tutti i giorni. Anche in vacanza porto con me alcune scatolette di cibo. In Sicilia ho salvato un gattino che presto verrà a casa con me». La colonia di Cadorna non è del tutto stanziale. Per un periodo, grazie alle cure della custode Cesarina, 25 gatti hanno trovato sostentamento nel giardino della casa di Silvio Berlusconi in via Rovani. Poi, cinque anni fa, Cesarina è mancata e i gatti sono tornati a frequentare i binari.

«Anche da noi ci sono felini che vanno e vengono, pur non abbandonando mai la zona — dice Stefania Tonini, 47 anni, che gestisce una colonia in via Ripamonti e altre due in via Marco d’Agrate — un numero sempre crescente di volontarie, di ogni età, ci aiuta ad accudirli». 
Rosaria Iardino, consigliere comunale del Pd, rilancia l’idea di «premiare con l’Ambrogino d’Oro le gattare milansi, che fanno risparmiare soldi all’amministrazione e dimostrano grande umanità nell’accudire gli animali».

Per aiutare le “tutor di colonia” a sfamare i gatti, il Comune nel 2013 ha speso 25mila euro. Per promuovere la cura dei gatti liberi, Palazzo Marino ha fatto stampare in 1.500 copie un calendario che è stato poi distribuito in scuole comunali, biblioteche, consigli di Zona, e condomini. Infine, anche i gatti liberi accompagnati dalle gattare potranno essere curati nella clinica veterinaria gratuita di 200 metri quadrati che il Comune aprirà in via Senigallia 60.


Fonte: milano.repubblica.it / Franco Vanni